Archivio per aprile 2012

Pier Paolo di Mino su Terranullius

L’ascensione di Roberto Baggio recensito da Pier Paolo Di Mino per Terranullius, assieme ai libri di Adriano Angelini e Fabrizio Gabrielli: “poeti, filosofi e ierofanti.

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L’Ascensione di Roberto Baggio su PostPopuli

Ed ecco una nuova intervista sull’Ascensione a cura di Giovanni Agnoloni per PostPupuli.it.

Dirò subito una cosa. Da cristiano, il titolo e la copertina de L’ascensione di Roberto Baggio mi hanno fatto incazzare. Ma siccome, come diceva Terenzio, “Homo sum, humani nihil a me alienum puto” (“Sono un uomo, e niente di ciò che è umano mi è estraneo”), eccomi qua, insieme agli autori Matteo Salimbeni e Vanni Santoni, a ripercorrere la parabola di quello che è stato il più artistico tra i grandi interpreti del calcio in Italia..

Per leggere l’intervista integrale.

Due appuntamenti e tre segnalazioni

Sono imminenti due uscite pubbliche di LADRB:
mercoledi 18 aprile alle 21:00, lo presenteremo al Teatro Dante di Campi Bisenzio, nell’ambito di “Un mercoledì da scrittori”, mentre giovedi 19 aprile alle 21:30, saremo ospiti dell’associazione Altrababele, in via Gandusio 10 a Bologna.

Riportiamo inoltre tre segnalazioni del romanzo, apparse rispettivamente sul Mascalzone, su Goal e su Agoravox.

Le diadora al collo

“Dove l’avete presa?”, ci chiese la ragazza.

“Che cosa?”

“Vi sto chiedendo dove avete preso questa sciarpa,” ripeté, quasi alterandosi.

“Era in un armadietto…”

“Era di Baggio,” disse con un filo di voce. “Non è vero?”

“Come fai a saperlo?”

“Come faccio a saperlo? L’ho riconosciuta. Io ricordo tutto di Baggio. Ditemi piuttosto come fate a avere voi questa sciarpa! Baggio… Com’era bello, eh? Ve lo ricordate? Bello e triste. Ve lo ricordate con quelle Diadora al collo?”

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Roberto Baggio è Ra

Roberto Baggio è Ra dall’occhio raggiante,

la cui luce tocca i nani

e li rende giganti.

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I numeri 10. Pelé.

Pelé: il numero dieci antropologico. È fin troppo facile: Pelé è il genio nero in bianco e nero, il seme della mitologia verdeoro, il disco dal quale si dipanano
i fili e i raggi delle generazioni a venire, il padre fondatore e l’eterna pietra di paragone. I suoi assist sono una sconfitta personale – per una volta non sono riuscito a segnare! – i suoi gesti sono secchi ed eleganti, nascono già scolpiti nella storia del calcio. È una punta, come negarlo, ma per classe, nobiltà e straripante potenza non può che appropriarsi anche del 10.

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